L'ecosistema boscoDopo l'esperienza positiva ed entusiasmante dell'anno scorso, L'Acqua il nostro mondo, noi, insegnanti elementari, insieme agli esperti di comunicazione elettronica di e-Scuola.net abbiamo ricostituito il team di lavoro e continuato la sperimentazione dell'imparare comunicando con il progetto L'ecosistema bosco. Anche questa volta hanno avuto gioco forte le provocazioni fantastiche, le uscite, gli esperimenti, le ricerche collaborative e hanno avuto tanto spazio la creatività e, perchè no, il divertimento con il vantaggio di avere a nostra disposizione un discreto archivio di materiali e un buon bagaglio di esperienze. Il Progetto si è rivelato un punto di incontro tra affabulazione, metodo scientifico, ricerca collaborativa, nuove tecnologie e comunicazione del sapere, sviluppando percorsi cognitivi con una connotazione fortemente interdisciplinare (italiano, arte e immagine, scienze, geografia, storia, tecnologia e informatica). Tutto ciò ha permesso di far percepire e strutturare ai ragazzi un'organizzazione articolata e interdipendente delle conoscenze costruite, rafforzando la consapevolezza cognitiva. Rispetto all'esperienza di L'Acqua il nostro mondo abbiamo voluto dare un'impronta ancora più collaborativa alle attività dei diversi gruppi coinvolti, organizzando lo sviluppo delle storie e delle esperienze in modo ipertestuale. Le attività programmate a settembre sono state inserite nelle diverse aree disciplinari e si sono svolte in orario di lezione. Le tecnologie informatiche per la comunicazione elettronica sono state utilizzate come un supporto all'attività curriculare e come uno strumento operativo per la comunicazione del sapere. Tutto ciò ha prodotto evidenti vantaggi sia in termini di economicità, che di organizzazione. Per quanto riguarda i miei alunni ho notato, sin da subito, una maggiore predisposizione e motivazione all'apprendere dimostrando una buona consapevolezza dei modelli cognitivi sviluppati con L'Acqua il nostro mondo. Dopo l'uscita al "Bosco didattico di Castelleone" (uscita raccomandata, buona organizzazione e articolazione delle esperienze) abbiamo ospitato in un terrario un lombrico proponendoci di costruire una ricerca collaborativa. I materiali richiesti per la realizzazione di questa ricerca sono stati reperiti direttamente dai ragazzi, ma non solo, la maggior parte di loro aveva già visionato i materiali, ne conosceva i contenuti e si è dimostrata autonoma ed organizzata nello strutturare il lavoro collettivo. Un vero successo pensando ad una classe che presentava sensibili problemi motivazionali, di attenzione e di concentrazione. Inoltre, durante la festa della scuola, ognuno di loro ha manifestato sia una spiccata autonomia e naturalezza nel presentare il lavoro pubblicato, sia una grande capacità comunicativa e consapevolezza nello spiegare e nel far provare ai visitatori stessi le fasi di lavoro e gli strumenti informatici utilizzati. In quell'occasione mi ha fatto riflettere vedere lavorare in modo del tutto indipendente e autosufficiente alunni che durante le attività hanno sempre mostrato forti problemi motivazionali. Di loro iniziativa hanno costruito nuove storie con una stupefacente concentrazione, pur avendo alternative allettanti: spettacoli, giochi... Devo testimoniare ancora una volta che l'esperienza costruita in questi anni dell'imparare comunicando si è rivelata una carta vincente per la motivazione, per la consapevolezza da parte degli alunni dell'evoluzione dei livelli di apprendimento e per l'utilizzo dei modelli cognitivi costruiti percepibile nei diversi ambiti disciplinari. La definirei un'esperienza significativa, stimolante e gratificante anche per i docenti e, per chi è nostro collega, ben sa che non è cosa da poco! Abbiamo avuto un'ulteriore possibilità di aggiornamento sull'utilizzo delle nuove tecnologie nell'ambito didattico, di sperimentare la forte valenza motivazionale dell'aspetto collaborativo sia nella fase di programmazione che in quella operativa e una progettualità strettamente connessa agli ambiti disciplinari. Anche quest' anno la formazione è stata integrata in itinere nei vari momenti di programmazione in quanto l'utilizzo degli strumenti era strettamente connesso allo sviluppo delle attività stesse. Interessante osservare come l'unico momento di abbassamento del livello motivazionale di noi docenti si è notato quando si è avuta un'interruzione delle attività di informatizzazione e della comunicazione elettronica per motivi tecnici. E' stato come se per un momento venisse a mancare quella atmosfera di creatività costruttiva e di fervore produttivo che si percepiva durante lo svolgimento di tali attività con la classe. Dai questionari di verifica distribuiti alle famiglie, oltre ad un alto livello di soddisfazione, abbiamo rilevato la necessità di curare maggiormente l'informazione in itinere sulla progressione dei lavori. Pertanto abbiamo ritenuto opportuno per il prossimo anno, come suggerito dall'iniziativa META di e-Scuola.net, aggiungere la produzione di un "diario di bordo step by step" (on-line e cartaceo) sull'andamento delle attività, curato da un gruppo editoriale di alunni attraverso un blog. Abbiamo infatti notato un forte innalzamento del coinvolgimento delle famiglie e degli aluni soprattutto quando sono iniziate le attività di pubblicazione, testimoniando per l'ennesima volta che imparare comunicando fa la differenza per tutti: docenti, alunni e famiglie. Loredana Blanchetti |