Blog e scuola

Blog e scuola

L’ipotesi

I blog, diari pubblici tenuti sul Web, possono essere utilizzati in un contesto didattico per migliorare il processo di apprendimento in modo tangibile?

L’esperimento

Abbiamo proposto agli studenti di un Master postuniversitario di tenere un blog tematico segnalando scoperte, osservazioni e riflessioni su alcuni argomenti di studio.

Risultati e osservazioni

Al di là della moda, che lo vede ormai onnipresente sul web, il blog si è rivelato un valido supporto alla didattica.
Nonostante ciò fughiamo da subito i facili entusiasmi. Per trasformare il blog in un’esperienza formativa bisogna aggiungere qualche “ingrediente segreto”: principalmente molta riflessione sulle sue finalità e un solido piano di gestione.

I vantaggi per gli studenti

I benefici che gli studenti possono trarre dall’esercizio di tenere un blog sulla loro attività didattica possono essere riassunti in tre punti principali:

  • tenere un blog implica di pubblicare con scadenze fisse e, sopratutto, che si abbia da dire qualcosa di pubblico interesse.
    Uno stimolo alla ricerca, all’approfondimento e allo scambio di informazioni, tutti fattori che diventano parte dell’esercizio
  • il blog diventa occasione di un ripasso attivo dei concetti appresi che vengono rielaborati e fatti propri nel processo di comunicazione
  • comunicare in questa forma richiede uno sforzo di chiarezza, linearità e sintesi: una metacompetenza indipendente dall’argomento affrontato.

I vantaggi per gli insegnanti

Il blog, se opportunamente seguito, può diventare un ottimo strumento per il feedback:

  • leggere regolarmente il blog della classe diventa un modo immediato per valutare il livello di apprendimento e di progresso degli studenti: una sorta di “storico’’ del loro processo cognitivo che ne rivela enpasse e sviluppi
  • attraverso il blog si riesce a conoscere meglio la personalità degli studenti, a valutare il loro interesse e le loro esigenze formative. Questo permette al docente di strutturare la sua attivit�in maniera “dinamica’‘, ritoccando, se occorre, il proprio programma per venir meglio incontro alle necessità reali della classe

Un vantaggio non trascurabile da entrambi i lati della cattedra può infine essere rappresentato dall’estrema accessibilità del blog come strumento di comunicazione digitale, che ne fa una buona occasione per acquisire competenze in ambito informatico. Attenzione però a non confondere la facilità del mezzo con la comunicazione via Internet tout court.
Superare facilmente lo scoglio della competenza tecnica non serve ad altro che a risparmiare forze per affrontare il difficile mondo della comunicazione digitale, le sue regole e i suoi ritmi.

Gli ingredienti segreti

Ogni docente dovrà trovare la sua ricetta per inserire la pratica del blog nella sua attività didattica.
Per la nostra esperienza alcuni aspetti si sono rivelati particolarmente degni di attenzione:

  • i primi blog nascono da una spinta “personale” verso la comunicazione, in un contesto didattico questa automotivazione inizale può venire a mancare dal momento che il blog viene, per così dire, imposto dall’alto
  • il blog, per sua natura, richiede un impegno costante e ravvicinato nel tempo; è buona norma, in un contesto didattico, studiare con tutti i partecipanti un piano di pubblicazione e di gestione con scadenze ben definite di cui andranno monitorate le fasi
  • occorre valutare, caso per caso, se sia più importante favorire l’esperienza collettiva di un’intera classe o il singolo individuo.
    Per quel che riguarda il nostro esperimento abbiamo scelto una struttura “mista’’ che permette di dare uguale visibilità alle due diverse dimensioni, quella personale e quella di gruppo.