In META i veri protagonisti e autori sono loro: gli studentiGrazie al progetto “Universo” che precede quello d'interclasse sulla preistoria, ho avuto modo di valutare e confermare ciò che ho già vissuto in prima persona con i progetti pilota dai quali è nata l'attuale configurazione dell'ambiente META (L'acqua e il nostro mondo, L'ecosistema bosco). Come già ribadito in più occasioni, ho rilevato che il livello motivazionale verso l'appprendimento cresce in modo esponenziale. I ragazzi spontaneamente ricercano materiale sull'argomento utilizzando diverse fonti, costruendo conoscenza e sviluppando senso critico e capacità di valutazione sulla credibilità delle informazioni reperite. Tutto ciò ritengo sia di enorme valore soprattutto in un contesto come quello odierno. Sono sempre più convinta che il punto nodale della questione sia la comunicazione, attraverso il mezzo informatico, del percorso che si sta sviluppando e del sapere che si sta costruendo. Per permettere che ciò avvenga è necessario che i ragazzi abbiano fin da subito la possibiltà di utilizzare l'ambiente di lavoro. Capisco che per un docente questa sia una possibile fonte di ansia. Per rassicurare i colleghi devo dire che in questi anni di sperimentazione mi sono resa conto che questo tipo di reazione naturale è più un problema per noi adulti che per i ragazzi, i quali hanno un approccio molto più spontaneo ed immediato verso gli strumenti informatici. Ho vissuto questa esperienza, direi, “sulla mia pelle” e ne sono testimone diretto in quanto anch'io, con i progetti pilota, sono partita completamente a digiuno, senza la ben che minima conoscenza degli strumenti che via via si stavano sviluppando. Sono stata per modo di dire la “cavia”, in quanto insegnante, per poter valutare le modifiche e gli aggiustamenti da apportare in funzione della sperimentazione diretta e concreta sul campo. Per questo posso permettermi di affermare che alle spalle di META c'è un lungo lavoro di sperimentazione e di studio volto a portare avanti delle convinzioni pedagogiche, didattiche e metodologiche. Da tutto ciò nasce anche un'attenzione specifica al facile e intuitivo utilizzo dell'ambiente informatico, in quanto i principali operatori e autori della comunicazione devono essere loro: gli studenti. Loredana Blanchetti |
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