Una piccola riflessione sull'uso del diario

Una piccola riflessione sull'uso del diario

Durante l'esperienza di “Fabula”ci siamo accorti della necessità di comunicare in itinere note sullo sviluppo delle attività, di redigere un vero e proprio diario.

Questo motivo ci ha portati ad introdurre nell'ambiente META una nuova applicazione.

Oltre a costituire un'esperienza di composizione linguistica per i ragazzi: relazionare in modo breve ed incisivo esperienze, uscite, interventi, momenti di ricerca e di attività, diviene a tutti gli effetti un'altra esperienza di comunicazione.

Ho anch'io utilizzato per la prima volta questo strumento nel progetto “La nascita dell'Universo e mi sono resa conto che i ragazzi hanno avuto un'ulteriore possibilità di rendersi consapevoli dell'evolversi ragionato del percorso cognitivo e del progetto stesso.

Altra opportunità di grande rilevanza, dal mio punto di vista, è che in questo modo i miei alunni hanno avuto un'occasione per capire e riflettere che sono indispensabili tappe intermedie e passaggi interdipendenti per raggiungere un obiettivo prestabilito, senza i quali è impossibile realizzare ciò che si desidera.

Messaggio non sottovalutabile rispetto alla modalità a cui troppo spesso i nostri ragazzi sono abituati: “ottenere tutto e subito”, modalità che nel tempo può trasformarsi in una forma mentis e in un approccio controproducente nell'affrontare non solo gli studi, ma in genere la vita stessa.

Concetto già ampiamente ribadito da Jamie McKenzie nel suo “Five Hundred Miles”:

http://www.fno.org/500miles/persistence.html

Ecco uno dei modi possibli di utilizzo di questo strumento...spazio, quindi, alla vostra creatività nella speranza di riuscire a realizzare scambi e collaborazioni che arricchiscano l'esperienza di tutti noi.

A presto

Loredana Blanchetti