Didattica online e creativitàI progetti META 2005 – 2006Navigando tra i progetti che hanno pubblicato materiali sul nostro ambiente web per la didattica – META – ci si accorge che convivono nello stesso spazio diverse interpretazioni di come sfruttare l'informatica e Internet per arricchire e documentare percorsi di ricerca ed esperienze formative. Alcuni hanno realizzato una catena di progetti sullo stesso tema per seguire meglio un percorso formativo distribuito su un'intero anno scolastico (si veda, ad esempio, lo studio interclasse sulla preistoria della scuola elementare Ariberto di Milano che coinvolge addirittura più di un progetto Viaggio nella preistoria: la scoperta del fuoco, Viaggio nella preistoria: ecco l'uomo, Arte rupestre – religiosità...). Ma accanto a progetti molto articolati, già ben presenti nelle esperienze pilota degli anni scorsi, quest'anno troviamo anche “microprogetti” nati per illustrare attività svolte sul breve periodo. Ad esempio per mostrare a tutti, a cominciare da genitori e amici, cosa abbiamo visto in gita sfruttando principalmente Galleria e Diario (come Scuola Natura: una settimana a Pietra Ligure) o per mettere online i risultati di una ricerca, con un uso delle Storie in funzione di presentazione - relazione (La nascita dell'Universo). L'accento sulle Storie è messo anche in progetti in cui la creatività e la fantasia dei ragazzi sono messe al primo posto come stimoli a utilizzare computer, web e nuove tecnologie per migliorare le proprie capacità di espressione e organizzazione del lavoro, come accade nel progetto Comunicare con il web - Storie in libertà, realizzato durante l'orario facoltativo sempre nella scuola Ariberto di Milano. La possibilità di comunicare offerta da META può essere un buono spunto per esplorare modi nuovi e diversi di programmare l'attività didattica. In maggiore o minor misura il progetto META diventa così meta – progetto (mi si perdoni il gioco di parole). Esemplare, da questo punto di vista, il lavoro di alcuni studenti della SILSIS di Milano che partono da una personale esperienza di utilizzo dell'ambiente per ipotizzare usi possibili del web nell'insegnamento della lingua francese per le scuole medie e superiori. Il media web viene “interpretato” come supporto che si affianca ad attività tradizionali di presentazione come il giornalino e i cartelloni da appendere in classe (Crea la tua storia) o le dispense collegate a lavori di ricerca (Non sono razzista, ma...). Altre proposte sono più orientate a stimolare l'utilizzo del web come strumento di ricerca, che, nell'ambito dello studio delle lingue, permette di reperire “materiale autentico” per allargare le conoscenze lessicali e migliorare le capacità di comprensione e produzione scritta (Pierre à la maison, I fiumi di francia). Strettamente collegata a questo aspetto è la possibilità di usare il web come strumento di condivisione di informazioni, ad esempio per preparare e pianificare una gita scolastica oltre che per farne la cronaca ( Les chateaux de la Loire, A la découverte de Marseille). Non mancano interessanti considerazioni pratiche come la possibilità di “evitare un numero eccessivo di fotocopie” proprio grazie all'utilizzo del web come strumento di raccolta e scambio. La stessa concezione del web come strumento di condivisione e scambio di esperienze si trova, del resto, in progetti extrascolsastici ( Sotto_Sopra “Scambi di esperienze e di conoscenze tra scuole di paesi in via di sviluppo e del… primo mondo”) e apre interessanti prospettive all'utilizzo di META in svariati ambiti culturali. Ogni progetto ha una sua “personalità” ben definita. Questa varietà è forse il primo dato che salta agli occhi e chi, come me, partecipa allo sviluppo e alla gestione dell'ambiente, non può che ringraziare tutti i responsabili di progetto e i partecipanti che con i loro lavori ci forniscono una continua ispirazione per migliorare e crescere. |
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